Dedicato a chi ha tanto, tanto caldo. E tanta, tanta sete. Quindi, anche a me....
Quando il sole m'acceca in questo modo, aspetto sempre di sentire le urla dei gabbiani.
Invece, son qui.
Che schiaccio la coda a uno scorpione, e soffio via la polvere dagli stivali.
Ma il fiato in gola non basta, e la sete non la puoi spiegare.
La lingua è una pesca accartocciata, la saliva un fiume in secca.
La Natura è crudele, mi sussurri.
Hai ancora voce per parlare, beato te.
La Natura è crudele, e mi vieni dietro.
E forte, mi abbracci.
La Natura è crudele.
Ma mai quanto te.
Un tuo sorso fa rumore.
La gola che s’apre, si dilata, e poi una goccia che cade.
La Natura è crudele.
Ma mai quanto te.
Quando hai finito, lasci scivolare la bottiglia.
Piano, piano.
Lungo la mia gamba.
Poi ridi.
E forte, anche.
Non ne hai lasciata neanche un po’.
Per me..