martedì, 31 luglio 2007

Vera imbianchina

Estate. Tempo di tinteggiare le pareti. Far sparire quella macchia d'umidità. Dichiarare guerra alla muffa, neanche fosse una partita di Mortal Combat. E la fravecatrice che c'è in me non si tira indietro. Giammai!
Ma attenzione, mentre siete sulla scala, intenti a ridipingere il soffitto..controllate bene che nel vostro mp3 non ci sia questa canzone dei The Darkness.

 

Che poi dimenare i fianchi è d'obbligo. E agitare il pennello, pure.
Ma se siete in precario equilibrio sull'ultimo gradino...la vostra rotula non vi ringrazierà.
No, no...

I can't sleep


Manca poco al  nostro anniversario.
E come lo celebreremo? Un De Beers non fa al nostro caso.
Consoliamoci, però. Perchè una sciroccata ed un balordo sono in cella da un po', anche se  i mandanti restano avvolti nel mistero. E non vale la pena di scoprire chi siano, vero? Perchè dovremmo? Tanto, dopo ventisette anni.. Ventisette anni sono una vita, la mia per l'esattezza. E quei morti ormai sanno di muffa, puzzano più che mai, quindi...a che serve che sia fatta giustizia? E poi, che sollievo, ci pensa una rete privata  a parlare di trame palestinesi, e paventare  un terrorismo islamico retroattivo per far stare tranquilli i soliti sospetti. Meno male, va'. Così noi possiamo metterci seduti comodi, e prenderci con calma  un kleenex mentre ci sorbiamo la telenovela di un deputato che racconta della  nostalgia, e delle sue puttane tristi che si lamentano  di non riuscire più a pagare i Rid, dopo che è scoppiato lo scandalo. Che storie strappabudella, quelle di oggi, ma veramente: roba che nemmeno la piccola fiammiferaia, e neppure dolce Remy...

La classe non si sciaqua

Tu, donna, casalinga annoiata, precaria instabile, insomma...tu! Credevi fossero sufficienti un paio di jeans, qualche pantalone classico ed elegante...Credevi che semplicità  fosse sinonimo di bellezza. Anatema! Pentiti, e ravvediti! Io l'ho già fatto.. Perchè, vedi, non posso più negarlo. Ed è ora che io apra  i miei occhi innocenti e che tocchi con mano la realtà, a costo di restare ustionata. Perchè dopo aver sbirciato in questo sito, è stato subito tutto chiaro, evidente. La  vera ragione per cui non ho avuto successo nella vita  è nascosta tra le tarme del mio guardaroba. Mi mancano i capi d'abbigliamento  giusti, quelli che ogni donna dovrebbe avere!  Lo dimostrano..

Scarlett Johansson

Lil' Kim

Madonna

Britney Spears

Gwen Stefani

Adesso basta. Vado a fare shopping.
Che da Zara, in occasione dei saldi, hanno svuotato l'armadio della nonna..

lunedì, 30 luglio 2007

Angeli e demoni



Di solito stanno lì, appollaiati sulle mie spalle. Uno è biondo, e di bianco vestito. L'altro ha una tutina di lattex, rosso fuoco, aderentissima. L'uno sbatte le alucce e si sistema l'aureola, l'altro agita il forcone, così veloce che pare me lo stia per infilare su, per un occhio.
E  quello che sbatte le alucce mi dice: " Ma no, Vera.. nun fa' accussì ( è un angelo napoletano, n.d. r.), lo senti quel dolorino alla bocca dello stomaco? Ecco, quella è l'ulcera!! Quest'anno è stato difficilissimo, ma con chi te la vuoi prendere? Vedrai.. tutto  passerà! "
Però poi interviene l'altro, quello con le corna: " Ma statt' zitt' tu!!! La ragazza  ha i suoi perchè, i suoi buoni motivi.. facciamola sfogare, una volta tanto!! Vera, ti presto il forcone? Guarda com'è bello! Mò ho finito di temperare le punte! Tieni, prendi!"
A questo punto quello con le alucce  inizia a perdere le penne per l'agitazione. "Posa 'stu coso, Vera!- mi grida- Tu non c'hai nemmeno la licenza demoniaca!  Ma poi, quel corso di yoga? La conversione al buddismo? Il cantico delle creature? "
Basta! Io non so a chi dare retta!
E allora cerco di scacciarli con le mani.
La gente non ci fa nemmeno caso:  sembro una giovane pazza, che ce l'ha su  con mosche e zanzare..

domenica, 29 luglio 2007

Bury the hatchet

Ieri notte ho conosciuto i genitori di Gian Miao. Un micio di cinque mesi, e più di quattro chili. Un micio che oltre a vantare uno splendido e creativo  nome di battesimo ha, appunto, anche due amorevoli, umani, papà. Simpatici e aperti, i padri del fulvo micio sono due ragazzi, miei coetanei, che condividono appartamento, affitto, e letto. Rido delle loro battute, ascolto le loro chiacchiere vacanziere, e alla fine mando i miei più cari saluti a Gian Miao ("che ricambia!", sottolinea gentilmente uno dei papà).  Eppure mi sono sentita piccola, ieri. E colpevole.  Per tutto quello che una società ancora tanto pulciosa e omofobica fa pagare a chi, come i papà di Gian Miao, decide di vivere la propria vita, e i propri sentimenti, alla luce del sole. Ma quanto ancora siamo  indietro? Perchè non la seppelliamo, quell'ascia? Il cortile è vuoto, i bimbi non dormono più, e non c'è più nessuno a cui fare la guerra.

sabato, 28 luglio 2007

Delirium


 Ho i sintomi di un'insolazione?
O è solo l'effetto del pianto trapanante della bimba, ( purtroppo) mia vicina d'ombrellone? 


A me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme
Ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene
(Daniele Silvestri-Otto Ohm, A me ricordi il mare)


...e non è colpa tua, no. A che serve dondolarsi, con la testa fra le mani? Il sole brucia, e i capelli.. non so più di che colore sono. Biondi? No, no. Castani? Mah...vedo riflessi rossi qua e là... e  davvero non so, non so. Forse non ci vedo? Sì, può darsi. Ma poi con gli occhiali sul naso è lo stesso.  Ci sei , però non ti distinguo.  Ma non importa. Allungo la mano, e qualcosa lo sento, e mi ricorda il mare perchè  mi spinge indietro, poi mi avvolge, e di nuovo  mi respinge.  A volte poi brucia un po', e  a tradimento scende giù per la gola. Ma non è colpa tua, no, se a me ricordi il mare. È che ho cercato un po' d'ombra.
Ma proprio non ce n'era..

venerdì, 27 luglio 2007

the door

Si può "inguaiare" una canzone con un video che non c'entra una beata fava? Certo che si può! Ed è un gran peccato succeda con  una canzone bella, una canzone da strada, con parole e musica che sanno di avventura, e sole, e autostrade lunghissime e deserte che ti porteranno chissà dove, e tu sei lì che guidi rilassato, e  stai andando.... ma dove? Non lo sai, e neppure ti  importa. Un filo d'erba tra le labbra ed il gomito fuori dal finestrino: l'aria condizionata è rotta ma.. poco male. Vai alla tua velocità, e vai dove vuoi...Ladies and gents, this is  "The door" , by the Turin Brakes..

W.P. Anonimi

Salve. Un attimo, che mi schiarisco la voce. Eeemmh!! Dicevo, salve. Mi chiamo Vera Slobosky, ho venti ed X  anni. Ed ho un problema, una dipedenza...
http://www.hobbyandgolf.it/kinder/1971.jpg
Ps: ma dov'è che ricoverarono Lapo (Elkann) Agnelli?

giovedì, 26 luglio 2007

Amiga mìa

Una girandola. Piango e faccio tanti capricci per averne una. Mio padre, esausto, pentito e trentenne, si arrende. E  io soffio, soffio, tutta soddisfatta. Soffio, soffio, soffio. E girano  i colori. Vorticosi, come gli anni. Di colpo sono "grande", e incontro te. Siamo alla mensa dell'Università, all'ultimo banco per dormire meglio, al ristorante cinese a fare la guerra con le bacchette. E non mi serve il nodo al fazzoletto per ricordare tutto questo. E anche se con te io non so più comunicare, anche se  scordo i compleanni, non significa che io non ti porti addosso. In qualche modo, io non dimentico.
All the best, honey..

water

Dedicato a chi ha tanto, tanto caldo. E tanta, tanta sete. Quindi, anche a me....



Quando il sole m'acceca in questo modo, aspetto sempre di sentire le urla dei gabbiani.
Invece, son qui.
Che schiaccio la coda a uno scorpione, e soffio via la polvere dagli stivali.
Ma il fiato in gola non basta, e la sete non la puoi spiegare.
La lingua è una pesca accartocciata, la saliva un fiume in secca.

La Natura è crudele, mi sussurri.

Hai ancora voce per parlare, beato te.

La Natura è crudele, e mi vieni dietro.

E forte, mi abbracci.

La Natura è crudele.

Ma mai quanto te.

Un tuo sorso fa rumore.

La gola che s’apre, si dilata, e poi una goccia che cade.

La Natura è crudele.

Ma mai quanto te.

Quando hai finito, lasci scivolare la bottiglia.

Piano, piano.
Lungo la mia gamba.

Poi ridi.
E forte, anche.

Non ne hai lasciata neanche un po’.
Per me..