mercoledì, 31 ottobre 2007

Vera strega..

Ho mal di gola.
 E forte, anche. Ma uscirò lo stesso, questa notte. Il porro finto? Ce l'ho.
 Il mantello nero? Ce l'ho.
La scopa? Pure (..l'ho rubata a mia madre). No, non mi manca nulla: sono una perfetta strega.
Dolcetto o scherzetto?-sibilerò (data la raucedine) a chiunque mi si parerà di fronte.
E per chi non avrà per me caramelle (ma anche Mars, Mikado, Togo al cioccolato fondente..) ho già belle e pronte tante mini macumbe pre-confezionate.
Eccone qualcuna.
Ai bugiardi e a chi fa promesse che non può mantenere, la lingua si attorciglierà e toccherà quella di un doberman, come in bacio canin-umano stile Asia Argento.
A quelli che voglion sapere tutto degli altri, ma non rivelano i fatti propri...Michele Cucuzza apparirà, con microfono ed operatore, mentre sono in bagno.
Ai raccomandati, verrà in sogno Mi manda Rai Tre, tutti i venerdì. E durerà per ore, ed ore ed ore...
Per suggerimenti, pozioni, maledizioni nazionali ed internazionali...beh, la mia mail ce l'avete. Ma sarebbe meglio un sms..

martedì, 30 ottobre 2007

Shhhhh....

Tutti hanno i loro piccoli segreti. I loro scheletri nell'armadio. La polvere sotto il tappeto. Cose che non confesseresti mai, perchè fanno a cazzotti con l'immagine che gli altri hanno di te. C'è chi fuma di  nascosto. Chi mangia le unghie dei piedi.
Io, oggi faccio outing.
Lo confesso.
Che anche se son stanca morta (come stasera, dopo scuola e ripetizioni) alle 19 in punto son lì. Accendo la mia tv impolverata, e mi incanto di fronte a questa serie post-adolescenziale.
Cos'ho in comune con due biondazze che si son trasferite ad Hollywood, in un meraviglioso appartamento bianco, ed affittano limousine  e fanno stage in una rivista di moda..
La risposta è: niente.
Zero.
Anzi, meno uno.

lunedì, 29 ottobre 2007

Shitty day..

Giornata di pupù.
Quella autentica, quella che non ti sbagli.
Nell'elenco delle ci sono un ragazzino disabile impossibile (disperazione del preside, dei professori tutti ed anche la mia).
Poi un predicozzo, che mi arriva da chi non accetterei nemmeno più una mentina...figuriamoci un consiglio.
E tanta, tanta stanchezza. E le aspettative che non riesco a soddisfare.
Ma ora basta. Mi infilo un costume da poliziotta di molti carnevali fa, e mi ballo questa. Magari mi slogo una caviglia (non son più allenata...ho appeso la divisa e pure il palo della lap dance al chiodo, anni ed anni fa) ma.. vuoi mettere la soddisfazione?


Il

domenica, 28 ottobre 2007

NO FLOWERS FOR YOU..

Si sa, le pause di riflessione durano un tot. Poi però tocca pigiare il tasto play, perchè si deve pur andar avanti. Ma prima, vorrei buttare un po' di benzina. Accendere quel fiammifero. Dare fuoco a tutto. Ricordi, errori, insulti non pronunciati ma pensati tanto, tanto forte e  litri di rabbia che mi hanno bruciato l'esofago. Dopodichè, alzare la manina e fare "ciao ciao".
Che sollievo, cancellare tutto.
Non sentire più rancore.
Seppellire certe persone, almeno nella mia mente.
È un'allegria un po' pazza.  È dare calci ad un pallone anche se a calcio non hai mai giocato.
 È ballare su  questa canzone qui: Henrietta dei The Fratellis.
Da ascoltare assolutamente, almeno una volta al dì, senza moderazione!

sabato, 27 ottobre 2007

Ma questa...

è la scoperta dell'acqua calda o una sorprendente rivelazione? Ma sopratutto..vuoi vedere che è la chiave per la pace interiore? La strada per diventare più forte?

La gente pensa a noi infinitamente
meno di quanto crediamo

(Sandro Veronesi, "Caos Calmo")

venerdì, 26 ottobre 2007

2 worlds

Stesso piano, stessa scuola, stesso quartiere, stessa piccola cittadina di provincia.
Ma entro in una prima media per fare una sostituzione, ed adorabili bimbe che nemmeno nella famiglia del Mulino Bianco mi corrono incontro, stringendo nelle manine il libro di narrativa.
Poi apro la porta dell'altra classe prima, per assistere un bambino disabile, e  questa volta...i libri volano.
Nel senso che sono usati  da bimbetti undicenni come corpo contundente.
 Assieme a calci, pugni, sputi. E sentite esclamazioni del tipo " Ma vaffammoccc'!! A mammeta! A chi t'è muort!!" accompagnano la lotta libera, come i frollini col latte.
E mentre lancio uno strillo dei miei (io batto Tarzan, in fatto di urla...), mi chiedo come sia possibile.
Che ci siano tante differenze socio-culturali. Che esistano due universi paralleli, e siano pure vicini d'aula...

giovedì, 25 ottobre 2007

Gioconda?

Sarà per l'aria serafica. Sarà il sorriso enigmatico. Sarà lo sguardo imperturbabile, che sembra capace di sopportare di tutto. Insomma, dalle mie napulitane parti, quando ci si vuol ribellare, quando si desidera affermare se stessi...si esclama inevitabilmente: "ma che, c'ho scritto 'giocondo' sulla fronte?"
Giocondo o gioconda. Cambia la desinenza per maschietti e femminucce, ma il termine rimane l'esatto contrario di assertivo. L'esatto contrario di furbo. Nient'altro che un inquietante sinonimo di "fesso".
Ora, io e la Gioconda ci assomigliamo ben poco.
A me i colori scuri stan male, non ho i capelli lunghi, e le mie dita sembrano salsicciotti  in confronto alle sue.
Io non sono gioconda, e non c'è scritto nulla del genere sulla mia fronte (non ci sarebbe nemmeno spazio, non è mica ampia come la sua..) eppure dò l'impressione di essere una che si può calpestare facilmente, una cui le spiegazioni non son dovute, una che si può usare, quando torna utile.
C'è chi mi chiama per una traduzione, dandomi scadenze ristrette...per poi non farsi più vivo e non avvisarmi neanche. E questa è una persona amica, figuriamoci quelli con cui non ho nulla da spartire! Cosa devo fare, dunque, per sembrare una tosta?
Più parolacce?
Pantaloni attillati di cuoio?
Aria e sguardo da figa-di-marmo?
Stuzzicadenti fisso tra il canino e il premolare?

mercoledì, 24 ottobre 2007

The old days

Guasto della metropolitana, oggi.
E persa nella provincia di Napule, proprio non sapevo come far ritorno al materno ostello. Traffico impazzito, autobus strapieni quando non latitanti, frittate di maccheroni divorate con angoscia.
E la domanda è nata spontanea (il che non significa che sia intelligente...): ma prima, quando la metropolitana non c'era, quando Metronapoli era un sogno, un'utopia...com'è che facevamo? Come ci muovevamo da un capo all'altro di una città non proprio piccina?

Io un'idea ce l'avrei..

martedì, 23 ottobre 2007

D'altronte..quando uno c'ha il cervello dentro del contenetore...

Non c'è why, o because che tenga.
Semplicemente, non credo abbia molto senso propinare brani e brani di letteratura inglese medioevale, a studenti che ancora devono capire com'è che funziona il passato semplice. Ad adolescenti che se ti sanno biascicare un I go to school every day, è già tanto.
Ma ogni buona insegnante ripetizionara lo sa. Lo sa che troverà un Geoffrey Chaucer sulla sua strada.
E tanti versi del 14° secolo che per il ragazzino che ha di fronte, sono coerenti e sensati come le prove dei concorrenti dell'Isola dei Famosi.
C'me on,diamoci una svegliata: cambiamoli questi programmi. Un po' di lingua viva, su...


 

lunedì, 22 ottobre 2007

Miagolo nel buio

Sono appena tornata a casa da scuola.
Ma a scuola, a fare il mio precario lavoro di insegnante di sostegno, ci son andata stamattina.
Mattina. Fino a sera. Mmmmh...Qua i conti non tornano!
Ma c'è stato un collegio (non nel senso che mi hanno messo un vestitino da educanda...) dei docenti, poi un'estenuante ricevimento di orde di genitori. I quali dovevano parlare dei propri figli, difendere i propri figli, lamentarsi dei propri figli. E votare per i propri rappresentanti. Io? Io ho fatto la scrutinatrice, ho provato l'emozione di quest'alto onore, dettando  a signore semianalfabete  i nomi dei pochi coraggiosi che si erano candidati per questa carica. Che emozione poi, la conta degli elettori, e dei votanti,  e delle schede...neanche fossero le primarie..
Ora però son distrutta, affamata, miagolo nel buio della mia camera gelata cercando di accendere la luce e la tv col naso...e mi dico: cazzo, è questa la stanchezza di un lavoratore onesto.
Ma che bel mood. Che soddisfazione.
Peccato sia  a progetto...