- Ma che bbbuò tu?
-Je mò t'acciro!
-Prufessurèèèè, ma vuje che sfaccima vulite?
Così mi ha accolta una terza media- tutta rotolini, piercing e tanti, tanti sogni- al mio ingresso in aula, per l'ora di sostituzione.
La loro prof di italiano oggi era uccel di bosco, chissà come mai. E a me toccava sostituirla, per l'appunto.
Ma io.
Pazienza.
Calma.
Dieci sillabe sacre ripetute a manetta.
Finchè....finchè non scoppia la rissa. Capelli biondi e lisci, bassino, contro due col doppiopetto di
panza.
-No. prufess'rèèèè. nun ve lo dongo il cassino! L'aggia vattere a chisto! Ma vuje che vulite?
-Che voglio io? Ora ti faccio vedere!
Non c'ho visto più. Non li ho menati, no... per carità (anche se un po' di cervello sulle pareti dà un piacevole tocco post-moderno), ma sono scesa al loro livello. Gli ho urlato addosso, li ho ridotti al silenzio, gli ho fatto paura, li ho fatti tornare col culo sulle loro sedioline, nei loro banchetti. E la bidella, che prima mi aveva negato soccorso perchè troppo occupata a leggere il giornale, eccola lì... sulla porta, tutta timorosa. Mi ha sentito tutta la scuola, tutti i colleghi dal primo fino al terzo piano. Pavarotti era in me.
No, vabbè. Lui proprio no. Però,
Albano sicuramente sì.
-Ci scusi, professoressa!
Ah, ma prego, figuratevi.
Non c'è di che.
Le bestemmie, fa sempre piacere sentirle da ragazzi così giovani. Sì, sì...è lo sviluppo. No, no è che la mamma non vi ha voluto abbastanza bene. Poi nessuno vi ha letto le favole.
Che bella lezione d'inglese che abbiamo fatto. Dopo la rissa, ovvio.
Che bravi. E comunque, è anche colpa della società, e di Maria De Filippi. E poi. mi avete risposto bene.
Abbiamo fatto conversazione.
Io però, che si sappia, resto favorevole ai contraccettivi.
E, possibilmente, anche all'estinzione della razza umana.
Io non sto dalla parte di nessuno,
perchè nessuno sta mai dalla mia
(Fabri Fibra- La soluzione)