lunedì, 11 giugno 2007

Monday


Ti sei alzato.

 Presto, come sempre.

Guai se tu trascorressi a letto qualche minuto in più: la Borsa di New York chiuderebbe i battenti; lo yen crollerebbe a picco.

Ti sei rasato con la solita, meticolosa cura.

Hai versato il caffè.

Hai aggiunto lo zucchero.

Dietetico, naturalmente.

Hai girato il cucchiaino con vigore. Una, due, tre volte.

Senza parlarmi. Senza guardarmi.

Hai bevuto il caffè.

Hai aperto il giornale.

Hai fatto un cenno con la testa: ti ho portato le sigarette.

Ne hai presa una, l’ hai accesa.

Hai inspirato e poi hai espirato il fumo sul mio viso.

Senza parlarmi. Senza guardarmi.

Ti sei alzato con scatto felino.

Hai dato un’occhiata ai capelli.

Sì, la riga è a posto.

Il parrucchino fa così….naturale.

Hai sorriso allo specchio.

Hai sistemato i gemelli ai polsini.

Senza parlarmi. Senza guardarmi.

Hai afferrato la giacca.

Hai preso la ventiquattrore.

Hai controllato le chiavi dell’auto.

Senza parlarmi. Senza guardarmi.

Senza toccarmi.

Sei uscito dalla stanza.

Ho preso la testa fra le mani.

E….ho riso: non vivrai abbastanza per sapere cosa ti ho messo nel caffè.