mercoledì, 13 giugno 2007

Yellow suitcase

Il ticchettio dell'orologio, il grido di un gabbiano, una risata lontana che squarcia l'aria.
Non manca molto, ormai.
Macchè, è questione di poco.
 Lui ha preso ad asciguarsi la fronte con un vecchio fazzoletto gualcito.  Sa di vecchia , indimenticata colonia.
Lei lo fissa da sotto le ciglia finte, la sigaretta tra le dita consumate.
Non manca molto ormai.
Macchè, è questione di poco.
Un vento caldo brucia le palpebre, strozza ogni voglia di vivere.

Lui non l’ha mai abbracciata, lui non l’abbraccia mai, e adesso è strano che la circondi con due avambracci di gesso, che le sorrida affettuoso.

Una signora e il suo cane passano accanto: vanno oltre, ma prima lasciano uno sguardo tenero.

 È chiaro. È evidente: nonostante gli anni, loro due sono ancora capaci di metter su quell’aria da innamorati. Così dolce, così innocente.

Non manca molto ormai.
Macchè, è questione di poco.

Lui non porta orologi, lei ha da poco perduto il suo. Era d’oro, e d’ ottima fattura. Nel momento in cui l’ha sentito scivolare via, ha capito che non avrebbe mai più potuto permettersene un altro. E così fissano entambi l’orologio della stazione: due metri di precisione in stile liberty, che sembrano dire: non c’è più tempo.

Lui stira le gambe, attento a non gualcire i pantaloni. Si alza piano dalla panchina fredda, e piano si volta. Poi, cavaliere, le tende la mano. Lei l’accetta, un po’ dubbiosa: in un’altra occasione lui le avrebbe voltato le spalle e lei l’avrebbe seguito a testa bassa, la sigaretta tra le mani.

Ma ora è tutto diverso:  è così che devono esser visti, è così che devono essere ricordati. Dolci, innocui, innocenti.

Si avviano verso l’uscita, con passo lento. Misurato.

Non manca molto ormai.
Macchè, è questione di poco.

La ragazza dai jeans larghi, è appena uscita dal sottopassaggio. Ha i capelli lunghi, la fila al centro, e li segue con tutta la velocità che le zeppe le consentono.

-Signori, la vostra valigia! Avete lasciato la valigia qui! Una valigia gialla!

La ragazza s’affanna e si sbraccia,  loro tirano dritto.

Un vento caldo brucia le palpebre, strozza ogni voglia di vivere.

Non manca molto ormai.
Macchè, è questione di poco.

Lei lo fissa da sotto le ciglia finte : è così alto, e forte, e indifferente.

 La bomba che si sono lasciati alle spalle non è nulla. In confronto a quel che le esplode nel cuore...