venerdì, 06 luglio 2007

Iguana

Questo è un racconto, una goccia, un flash, un gioco.
Pura invenzione,comunque.
E quindi, non chiamate il WWF.




Perchè non spegni quella sigaretta?
Perchè, perchè, perchè?
Con lo sguardo cerco un posacenere, o un ashtray, come dicono da queste parti.
Ma i miei occhi occhi incontrano solo quelli dell'iguana, che per un attimo mi fissa.
Pare quasi  che lui mi scavi dentro.
Ma no, non è possibile.
Poi, pian piano, lui si volta.
E se ne va.
Mi lascia sola sul divano,  quello nuovo, quello che ti dà l'impressione di passar ore ed ore seduto su una mucca morta.
Sì, è così.
E c'è che mi fa paura, e il mio animo  gentile si ribella, perchè da sempre, io amo gli animali.
Certo, sì.. lo so.  Ho dei precendenti.
 Ma ora sono pulita.
E poi, non  intendo certo negare.
Che ho seppellito dieci pesciolini rossi.
E il pulcino mi è morto assiderato sul balcone.
Poi ho ritrovato il passerotto appeso a testa in giù.
Una zampina ancorata alla gabbietta, il rigor mortis iniziato da un pezzo.
E  la mia tartaruga, quella l'amavo davvero.
 Mi sto ancora chiedendo come si trova, laggiù nelle fogne.
Sì, il tempo ti cambia vestito. 
Io sono la stessa, però.
E ho come l'impressione che con l'iguana non sarà diverso.
I suoi occhi  gialli.
La sua pelle dura.
Mi guarda, inspira insieme a me.
Sarebbe carino, imbalsamato, tra l'argenteria..