Mercedes

Della serie, liberamente tratto da...
Questa volta, ad "ispirarmi" è un romanzo della scrittrice canadese Anne Marie Mc Donald.
Una ti prende la mano, ti trascina laddove non hai mai desiderato di mettere piede. Ma lo fa con una forza, una magia di orizzonti che si mescolano e di lingue che non si capiscono e caratteri forti che non saranno mai domati, e... insomma, una volta che lei ti ha afferrato, non riesci più a tornare indietro. Non riesci, non puoi staccarti da lei.
Chiedi Perdono (Fall on your knees) è un libro bellissimo.
Punto.No, aspetta. Volevo dire che è anche inquietante. Ma è meravigliosamente tale. Sennò, come poteva piacermi..
Una ti prende la mano, ti trascina laddove non hai mai desiderato di mettere piede. Ma lo fa con una forza, una magia di orizzonti che si mescolano e di lingue che non si capiscono e caratteri forti che non saranno mai domati, e... insomma, una volta che lei ti ha afferrato, non riesci più a tornare indietro. Non riesci, non puoi staccarti da lei.
Chiedi Perdono (Fall on your knees) è un libro bellissimo.
Punto.No, aspetta. Volevo dire che è anche inquietante. Ma è meravigliosamente tale. Sennò, come poteva piacermi..
Una casa en el cielo
Un jardin en el mar
(C. Evora, Tiempo y Silencio)
(C. Evora, Tiempo y Silencio)
È sempre l'ora del rosario, pensò Mercedes.
I grani duri, scivolosi, luccicanti, tra le dita.
Il piacere di stringerli forte, forte.
Finchè i polpastrelli non cominciavano a far male.
Lunga e varia era la lista delle preghiere, ma i nomi no.
Quelli erano sempre gli stessi.
Sua sorella Lily e la sua gamba sciancata.
Papà, il suo rivolo di saliva, la lunga fila di bottiglie. Vuote, e perfettamente allineate.
E Frances. Frances.
Che dire.
Per lei non sarebbe bastata l'intercessione del Papa.
No, nemmeno lui l'avrebbe potuta salvare.
Una mano sulla bocca.
Mercedes, non si dicono queste cose.
Nemmeno quando sei da sola, nella stanza.
Con i vestiti di tua sorella Frances tutt' intorno.
E i suoi costumi di scena, e i profumi, e i cappelli, e quel guanto singolo che le torna utile, quando le riesce di portarsi un uomo nel retrobottega.
Una volta, una volta sola, a servizio concluso, un tipo non voleva proprio lasciarglieli, i dieci dollari.
Allora Frances l'ha morso, sì, proprio lì.
Che coraggio. Lo devono sapere tutti.
Una mano sull'orecchio.
Mercedes, quelle storie.. non dovresti neppure ascoltarle.
È sempre l'ora del rosario, pensò Mercedes.
Anche se è tardi, e papà ha fissato tutto il tempo la piccola Lily in modo strano, e allora lei ha preparato la cena, e fritto i cattivi pensieri, e infornato i ricordi, e affondato quelle grida, e quegli strani versi, tra le verdure dello stufato.
Non fa male, le aveva detto Frances.
Ma era tanto tempo fa, e tutte e due erano così piccole, e Frances era appena scesa dalla poltrona di papà.
Strano, dai mugolii di papà non si direbbe.I grani duri, scivolosi, luccicanti, tra le dita.
Il piacere di stringerli forte, forte.
Finchè i polpastrelli non cominciavano a far male.
Lunga e varia era la lista delle preghiere, ma i nomi no.
Quelli erano sempre gli stessi.
Sua sorella Lily e la sua gamba sciancata.
Papà, il suo rivolo di saliva, la lunga fila di bottiglie. Vuote, e perfettamente allineate.
E Frances. Frances.
Che dire.
Per lei non sarebbe bastata l'intercessione del Papa.
No, nemmeno lui l'avrebbe potuta salvare.
Una mano sulla bocca.
Mercedes, non si dicono queste cose.
Nemmeno quando sei da sola, nella stanza.
Con i vestiti di tua sorella Frances tutt' intorno.
E i suoi costumi di scena, e i profumi, e i cappelli, e quel guanto singolo che le torna utile, quando le riesce di portarsi un uomo nel retrobottega.
Una volta, una volta sola, a servizio concluso, un tipo non voleva proprio lasciarglieli, i dieci dollari.
Allora Frances l'ha morso, sì, proprio lì.
Che coraggio. Lo devono sapere tutti.
Una mano sull'orecchio.
Mercedes, quelle storie.. non dovresti neppure ascoltarle.
È sempre l'ora del rosario, pensò Mercedes.
Anche se è tardi, e papà ha fissato tutto il tempo la piccola Lily in modo strano, e allora lei ha preparato la cena, e fritto i cattivi pensieri, e infornato i ricordi, e affondato quelle grida, e quegli strani versi, tra le verdure dello stufato.
Non fa male, le aveva detto Frances.
Ma era tanto tempo fa, e tutte e due erano così piccole, e Frances era appena scesa dalla poltrona di papà.
Una mano sulla bocca.
Mercedes, non si dicono queste cose.
È notte e c'è odore di fumo, e puzza d'alcol, e sudore.
Frances è tornata.
Non fa male..







