Geisha

Non ho visto il film. E non ho digerito bene il libro, per quanto bello fosse.
Ma mi affascina sempre quel mondo di piaceri sottili, che costano ore ed ore di antichi sacrifici, se non torture, nascosti sapientemente da quantità impressionanti di bellettto bianco..
Credevo che la madre, e lei soltanto, l'avrebbe fatto per me.
E che a me avrebbe lasciato i sorrisi, e le danze, e gli olii profumati, e l'aspetto etereo della faccenda.
Per questo non ho aperto subito il palmo.
Ma ad un cenno della mano. Ad un lampo del suo sguardo. Sono accorsa.
E ho spalancato le mie cinque dita.
Uno strano fiore, la mia mano.
Trasparente, eppure, di carne.
Strano fiore, la mia mano.
Peccato doverlo sporcare- ha sussurrato il capitano- ma era la tua prima notte, e questo è quanto ti devo.
Le monete non erano poi molte.
È questo ciò che valgo?
Le monete non erano poi molte.
Ma bruciavano, eccome.
Ad un cenno della mano. Ad un lampo dello sguardo.
Ho chinato il capo.
E abbassato gli occhi.
Con tutta la modestia possibile, con tutta la dolcezza conosciuta.
Po ho ingoiato quella lacrima non vista.
E ho ringraziato.
Le monete bruciavano, eccome.
È questo ciò che valgo?







