giovedì, 26 luglio 2007

water

Dedicato a chi ha tanto, tanto caldo. E tanta, tanta sete. Quindi, anche a me....



Quando il sole m'acceca in questo modo, aspetto sempre di sentire le urla dei gabbiani.
Invece, son qui.
Che schiaccio la coda a uno scorpione, e soffio via la polvere dagli stivali.
Ma il fiato in gola non basta, e la sete non la puoi spiegare.
La lingua è una pesca accartocciata, la saliva un fiume in secca.

La Natura è crudele, mi sussurri.

Hai ancora voce per parlare, beato te.

La Natura è crudele, e mi vieni dietro.

E forte, mi abbracci.

La Natura è crudele.

Ma mai quanto te.

Un tuo sorso fa rumore.

La gola che s’apre, si dilata, e poi una goccia che cade.

La Natura è crudele.

Ma mai quanto te.

Quando hai finito, lasci scivolare la bottiglia.

Piano, piano.
Lungo la mia gamba.

Poi ridi.
E forte, anche.

Non ne hai lasciata neanche un po’.
Per me..