venerdì, 27 giugno 2008

Medicina 33 (un post serio, una volta tanto!)

Ho 29 anni compiuti. Sono mediamente giovane, nell' Italia bambocciona.
Ma nonostante ciò, soffro da qualche tempo di problemi circolatori.
Quei problemi che  -secondo una leggenda urbana- hanno solo le vecchine, quelle con le vene varicose.
Invece no, ne soffrono anche le giovani( vecchie), come me!
Come me che, nell'Anno Domini 2007-2008, ho deciso allegramente di fottermene.
Ma che sò 'ste calze a compressione graduata? Non le voglio più vedere!
Perchè dovrei tornare dall'angiologo? Basta, con lui ho chiuso, voglio dimenticare gli eco-doppler!
Iniezioni sclerosanti?
Trattamento laser?

 Cinquanta euro a seduta sono troppi per le mie tasche precarie!
Il ragionamento filava.
E durante l'inverno, le mie gambe ancora saltellavano e correvano dietro il mio scatenato alunno psicotico, senza particolare difficoltà.
Ma adesso, con questo caldo boia, le mie vene mi stanno mandando minacce di morte che neanche un talebano, e sto pagando le conseguenze della mia trascuratezza e della mia stupidità.
I problemi circolatori- come l'insufficienza venosa - si ereditano,
 come tante altre condizioni.
  E bisogna accettare una situazione cronica, per quanto scomoda, sgradevole, invalidante.
Non fate come me.
Se avete problemini di salute, correte  - per tempo - ai ripari. E curatevi.
SEMPRE!


mercoledì, 25 giugno 2008

S.O.S.!

Allarme caldo?
Mah.
Non saprei.
Diciamo che il Bukaniere suda, ormai, anche da fermo.
E il gatto è inappetente, moscio, e  talvolta scagazza per casa.
E io ho le gambe pesanti.
Oddio, pesanti poi.
Diciamo che mi sento due container di amianto al posto degli arti inferiori.
Date le nostre condizioni psico-fisiche, e le feroci detrazioni fiscali sul mio stipendio di precaria, ritengo  mio diritto inalienabile di cittadina italiana chiedere, per tutti e tre, una base di ricovero in un hotel delle Canarie.
Ma  alla ASL c'erano le vecchiette inferocite, e i terminali erano bloccati...

sabato, 21 giugno 2008

L'importante ....

...è esser belli dentro.

Ecco,  Gus  ...il cane più brutto del mondo.
Mi vien voglia di accarezzare la sua psoriasi. O di lanciargli una pallina, perchè me la riporti,
E intanto mi domando perchè anche un cane zoppo, orbo, mutiliato e senza pelo...vada esibito!

domenica, 15 giugno 2008

Post - progresso

"Tiè! Mò te lo puoi pure reinfilare!!!", mi disse l'infermiere. Mezzo incazzato. Mezzo divertito.
Ma io lo buttai subito per terra e gli giurai, ancora stesa sul lettino: "Mai più! Lo giuro! Mai più!"
Quella promessa al cloroformio mi è tornata in mente ieri, leggendo questa storia.
Per lei - purtroppo- finirà probabilmente male, io invece sono ancora qui.
Me la sono cavata, senza passare dal coma.
Ma poichè ci sono ancora, tanto vale che ve la racconti. Non si sa mai che qualcuno di quelli che passan di qui stia pensando di farsi un (nuovo) piercing....
Allora.
Tre anni fa.
 A Napoli è fine giugno
 Io ho quasi 26 anni. Voglio lasciare il lavoro, voglio darmi un'aria diversa, da dura. Un piercing è quello che ci vuole. Ne ho già altri tre, ma chissene. Me ne piacerebbe un'altro proprio lì, sulla parte superiore dell'orecchio
Nella gioielleria, c'è lei. Che mi mostra entusiasta i possibili orecchini e poi suggerisce..." Ma perchè non ne mettiamo uno "mini"? I mini orecchini sono fichisssssimi!"
Ma vieni, penso io, che idea carina. Mi piace quello col diamantino bianco.
Fa un po' male, ma che importa, Mi disinfetto, ci passo su la crema antibiotica.
Ma comunque diventa rosso. Ma comunque fa un po' male.
Finchè..."Oddio...ma il piercing dov'è?"
Mio fratello nemmeno riesce a trovarlo. Il piercing è scomparso. Risucchiato dal mio orecchio che nella notte è diventato viola, gonfissimo, dolorante.
La tipa della gioielleria cerca di tirarlo fuori. Macchè."Devi andare all'ospedale!". Io non ci voglio andare. Fa male, ma vorrei far finta di niente. Ho paura.
Poi però... per fortuna ci ripenso. Mi accompagnano al Cardarelli di Napoli.
Ma là c'è mezzo Sud, e c'è gente squartata, incidentata, infartuata.
Io devo aspettare quattro ore.
 L'orecchio è ormai quello di Dumbo, mentre il mio simpatico boss americano fa problemi- al telefono- per la mia assenza al lavoro.
Poi, finalmente mi fanno stendere.
"Ma addò sta?", chiede lui, quello più anziano, col camice bianco, "Je nun veco nisciuno piercìnggg!"Vabbuò, mò ti apro un momentino l'orecchio!!"
"Che cosaaaaaaaaa? E senza anestesia??"
"Guagliò, noi teniamo a che fare! Ci metto un minuto. Tiè, mò ti spruzzo un pochino di spray, accussì ti stai zitta..."
Ho sentito un dolore indescrivibile. Ma dopo un po' di ricerche, alla fine il pezzettino di metallo è uscito fuori.
Io che mi contorcevo, e l'infermiere che mi confortava:"Ma vedi a questa! Quanto dolore per una cazzata! Per una vanità!"
Morale?
Antibiotici, antitetanica, e la consapevolezza che per sentirsi duri, alla fine, ci si può pure fare un tatuaggio di Batman. Di quelli che escono con le patatine. PENSATECI!


                                                                          

martedì, 06 maggio 2008

I sogni son desideri ( o peperoni andati a male?)

No, vabbè. Proprio non me lo spiego, il sogno di stanotte. Prima di addormentarmi ho pure preso la valeriana, e di peperoni...beh, manco l'ombra nel mio piatto.
Ma ecco com'è andata.
Ho sognato un'amica d'infanzia, che per la privacy chiameremo Mariolina.
Nel sogno, vado a casa sua e mi vengono incontro i suoi genitori. Solo che, nel sogno, i suoi sono i genitori sbagliati. Nel senso che il signore e la signora che vedo, in realtà sono i genitori di un'altra amica. Poi, Mariolina nel sogno inizia a parlarmi di suo fratello. Nella realtà, lei è figlia unica...ma io non faccio caso ai casini anagrafici del mio ipotalamo. E dunque, lei mi parla di questo fratello, che è un moscio, che è pesante, che è depresso, che sta sempre lì a lamentarsi....
Ad un tratto anche lui entra, per salutarmi. Lo guardo bene, e mi accorgo che è focomelico...cioè gli mancano entrambe le mani e parte degli avambracci.
Mariolì, ma ha ragione di lamentarsi...scusa!
No, che non ce l'ha, Vera! C'ha le protesi, e non se le mette mai!
Cambio di location.
Dalla casa di Mariolina, al suo luogo di lavoro: la Vodafone (nella realtà, Mariolina si occupa di geologia...ma tant'è).
Io son lì, allo sportello (come alla mutua), Mariolina è dietro il bancone sul quale poi è seduta una sua collega....nana. Sì, proprio nana. E le dà consigli.
Mariolina, ma io ho un sacco di punti fedeltà! Perchè la Vodafone non mi dà un cellulare in regalo?
Hai fatto qualcosa di sbagliato, Vera. Guarda dentro di te...hai fatto qualcosa di sbagliato! E comunque...vieni che andiamo a prendere mio fratello.
E dove sta?
Sta lavorando da Decathlon!
Da Decathlon? Il negozio di sport?
Sì, prende i palloni da calcio con le protesi!

Ma che vuol dire tutto ciò? Come lo devo interpretare? Sigmund? Se ci sei, batti un colpo!

martedì, 26 febbraio 2008

irrazionale

Oggi colloquio con la psichiatra della ASL, per fare il punto della situazione del mio alunno psicotico.

Lei mi ha guardato strano. Forse perchè le ho imitato i gesti, le stereotipie (genuflessioni comprese) del bambino?

Ma era per rendere l'idea. O forse, no. Forse davvero mi lascio coinvolgere troppo. Devo mettere un muro tra me e la malattia (sua) prima che diventi troppo (mia).

 Ps: comunque, un passo avanti l'ho fatto. Ho detto a mia madre (vabbè, non gliel'ho proprio detto.....l'ha scoperto guardando le foto memorizzate nel mio cellulare) che ho un gatto. Ora mi sento una persona adulta, affermata.

Ps2: però mia madre (che ha paura dei gatti) ha detto che non verrà mai più a trovarmi. E se mi viene la sindrome da abbandono?

Ps3: forse il numero della psichiatra  me lo sarei dovuto appuntare..

 

venerdì, 11 gennaio 2008

Stanca

Notizie deprimenti, sacchetti dell'immondizia cielo plumbeo, tempo del menga e nebbia che manco in Val Padana. Sei ore a scuola ad assistere vari ragazzi disabili, ed ora aspetto che cominci il secondo turno di lavoro. Son così stanca, che non riesco neppure a ricordarmi il nome dell'eccitante equino che si è autosomministrata Britney Spears qualche giorno fa.
(e che pure potrebbe tornarmi utile, in questo momento...)

mercoledì, 10 ottobre 2007

Think positive


Allora, voglio una cosa tradizionale e molto semplice. Un tocco gotico non guasterebbe, eh. Ma niente esagerazioni: non sopporto le pacchianate, finirei col rivoltarmici dentro. Perchè tutto ciò?
Ecco. La convocazione di questa mattina si è conclusa con una levataccia,  pive nel sacco e tante nefaste previsioni per il futuro di noi precari.
 In compenso però, mi ha contattato una scuola media in una zona "difficile" (come son belli, come son eleganti gli eufemismi) di Napoli.
Nel caso decidessi di presentarmi, meglio portarsi avanti.
Il che significa cominciare a scegliermi la tomba.

(Buona giornata, eh!)

mercoledì, 03 ottobre 2007

Family girl

-Vera, dov'è il termometro?
-Che, c'è mica una bacinella a portata di mano?
-Fammi un po' di the, Vera!
- Il the? Ma che  mi hai portato? È questo che mi ha fatto sentire male con lo stomaco!


Ma nonostante tutto, io lo so.
Che non sono i miei familiari a parlare, ma è il virus dell'influenza che si è impossessato di loro.
E intanto, raccolgo pure il testimome degli operai, che ieri ci hanno salutato : "Signurì....non teniamo tempo per questi due o tre ritocchi....ma cccà sta a' pittura!! Ve li facite voi??"
Come dire di no a una tale dimostrazione di fiducia ?
Per cui... tra una pennellata ed una tachipirina da consegnare, passerà un'altra Vera giornata.
E pensare che volevo andare per negozi a comprare qualcosa: non ho nulla da mettere in queste infinite mezze stagioni semi-estive!
Ma non importa.
Perchè i sacchetti del supermercato sono comodi e sportivi.
E poi, la scritta "Arrivederci e grazie" si intona benissimo con la mia carnagione.


Have a lovely day...


Update: 
beh, non sta andando poi tanto male. Sono riuscita a fare i ritocchi di vernice in corridoio e alla cancellata, ed a dipingere due metri di fioriera ed una panchina. Colore? Verde prato. Che poi è diventato anche il colore della mia faccia, e delle mie braccia. Così anch'io mi sento un po' Shrek.
Ma bando alle ciancie, lancio un appello: casalinghe (ammutolite da quando Silvio ha perso le elezioni) continuate a pagare i contributi per l'assicurazione contro gli infortuni domestici! Io mi sono appena tranciata un dito nello spruzzino del Viakal...e se fa infezione a causa del contatto con la vernice verde-prato, a chi lo vado a raccontare?



domenica, 16 settembre 2007

Slobosky.....tre! (in filosofia)



Quando la febbre non ti lascia e anzi t'avvolge tra le sue braccia non depilate,  e qualcuno vicino a te  inizia a pronunciare la parola pennicillina (spelling?), beh..è proprio in quei momenti che potresti usare il (tanto, troppo) tempo  a disposizione.
Per metterti comodo.
Sdraiarti un po'.
E riflettere.
Meditare. Interiorizzare. Viaggiare nella parte più profonda di te stesso.
Per quanto mi riguarda, forse il viaggio nel mio io  l'avrò anche iniziato, ma poi  mi son persa.
Avrò trovato un negozio aperto.
Mi avran chiamto al cellulare.
E così, invece di interrogarmi sui massimi sistemi, leggo Nonna moderna, guardo la tv nonostante il rischio di shock anafilattico, e ...trovo un sito  con teste tridimensionali che ti permettono di realizzare da sola il tuo taglio di capelli ideale
Tuttavia, non mi scoraggio.
Non ho fatto benedire mio figlio (che non ho) da Fabrizio Corona.
Per me, c'è ancora speranza..