martedì, 22 luglio 2008

Pensieri sparsi (perchè di più, con 'sto caldo, non si può pretendere)

Io non voglio crescere
andate a farvi fottere

(Baustelle -"Charlie")

Sì, dev'essere così. Dev'essere tutta colpa di quella poesia.
"Se", di Rudyard Kipling.
Un tizio baffutto, vissuto nell'Ottocento.
Me l'hanno insegnata, quella poesia, le mie maestre psicotiche.
Un ammasso di parole da imparare a memoria. Le dovresti dimenticare però, le vecchie poesie, man mano che il tempo passa. Invece no. Invece a me questa m'è rimasta da qualche parte, nel cervello: non riesco a darle lo sfratto e spesso e volentieri ritorna da me.

 

Se riuscirai a riempire l’attimo inesorabile

 

e a dar valore a ognuno dei suoi sessanta secondi


E cosa vogliano da me queste parole, proprio non lo so.
Le scaccio, come se fossero delle mosche. E mi dico che sì, in qualche modo quel cazzo di attimo  inesorabile io lo riempio.
Pulisco la lettiera del gatto.
Spolvero qua e là, facendo finta di non vedere gli angoli più scomodi.
Lavo i pavimenti perchè, che ci posso fare, adoro sniffare il Rio Casa Mia.
Ma poi, effettivamente, mi sembra che il tempo mi sfugga.
 La mia creatività dà encefalogramma piatto, non riesco più a leggere un libro per intero, mi sento pigra e stanca,il mondo che mi circonda mi dà la nausea.
 E sì, non riesco a vivere appieno il mio tempo.
Che poi, nessuno me lo ridà. Che mica lo posso mettere in banca, e farmelo restituire con gli interessi. Mica posso vedere cosa si può fare, coi miei minuti, al Banco dei Pegni.
Vita, vitalità, saltatemi addosso!
E non costringetemi  a mangiare yogurt probiotici o ad ingurgitare bibitoni con le fibre.
Non è il mio intestino ad aver perso smalto...

giovedì, 17 luglio 2008

Sales!

Stamattina, affidata la nonna all'operatrice del progetto Alzheimer, ho fatto un rapido giro per negozi.
Ci sono i saldi, porca trota!
Certo… non è ancora il momento dell'acquisto, per chi ha un budget limitato come me.
Quelli come me devono attendere i saldi della disperazione.
Ovvero il momento in cui la chiusura estiva è così vicina che quello che resta da smaltire viene messo al 70% (o giù di lì), perché proprio bisogna darlo via.
Ma sono stata una brava bambina (anche se sono una bambina a cui è scaduto il contratto), e volevo proprio concedermi qualche sciocchezza, nonostante sia un po’ troppo presto per la disperazione.
Vediamo quanti morti hanno scavato, ho pensato mentre - con la mia metà- mettevo piede in un megastore del mio quartiere. Un megastore di quelli presenti in tutto il mondo. Un megastore low cost, ma che strizza un occhio alla moda. Un megastore con guardia gorilliaca all'ingresso.
Appena entrati, AVREMMO dovuto guardarci intorno vogliosi....perché c’era già il 50%!
Macché.
Ma quale stupore.
Ma quale frenesia dell’acquisto.
Io e la mia metà semplicemente cominciamo a starnutire.
Sì, starnutire.
Ferocemente.
Ma che è 'sta polvere nell'aria?
Borotalco?
Antrace?  
Ceneri di caramelle Valda sparse nell’aria?
No, niente di che. Solo la polvere di vecchi pullover riesumati per l'occasione!

Ad ogni modo, qualcosa ho comprato. Nel megastore, e poi (ssssshhhhhh!!) anche al mercato.

Nel megastore , ho preso questa:


Sportiva ma non troppo. Ben rifinita, aderente quanto basta.
Il colore è scuro. Un grigio passepartout, perchè sennò cado nel tunnel dell'abbinamento.
(Sì, quelle appese dietro sono loro. Vi presento le mutande di mia nonna!)

Al mercato invece, ho preso queste. Primaverili, ma anche autunnali a patto che l'autunno non sia troppo piovoso.
Perfette sotto i jeans, ma anche no.
Stonefly stagionate, ma comode e carine.


E sì, questo è tutto il tacco che potrei riuscire a portare.
(...potrei!)

E infine....la borsa! Quella estiva, quella in cui ficcare l'asciugamano appallottolato.
 Quella che non è nè abbastanza grande, nè abbastanza piccola.
Ma ormai ho capito:  la borsa per me ...NON ESISTE.
Consapevole di ciò, ho preso questa.
Kuvè, dieci euro e un po' di ricamini...



Insomma, Vera Fèscion Victim (dei poveri)!

Ma mi consolo perchè su You Tube ho scoperto i documentari "gialli" dell'americana A&E.
L'ho già detto, che mi affascina la crimonologia ed il profiling.
(Non accettano precari italiani, nell'FBI?)

mercoledì, 16 luglio 2008

Fanta & Pancarrè


Ore 19:00.
Ora di cena.
Gli anziani cenano presto.
Ed ho  fermato  presto la mia anziana parente, appena mi son accorta che inzuppava il pancarrè nella Fanta.
-Che schifezza, nonna! Mica è latte questo qui!
Ma poi mi sono detta che sono troppe le regole già scritte.
Che male c'è a sperimentare, e sentire un nuovo sapore.
Dovremmo farlo tutti, credo.
Before it's too late..

Nao

Da quando sono a casa dei miei per badare a mia nonna, novantatreenne e alzheimerina, ho molto più tempo per pensare.
E ne ho molte molte più occasioni.
Le lunghe mezz'ore in cui le faccio la doccia, e lei mi dice che l'acqua è troppo calda. Poi troppo fredda. Poi troppo calda, di nuovo.
Le notti sudate in cui mi sveglia ogni ora e mezza, al suono di "Tengo fame! Voglio qualcosa di sfizio! Voglio un gelato"!
E penso, penso.
Alle cose più disparate,
-Meno male che la Riforma della Sicurezza ha incassato la fiducia...così finalmente Silvio avrà sta benedetta immunità, ed i politici potranno proseguire a rubare e a mandare l'Italia a picco senza essere disturbati! Meno male, stavo in pensiero!
-Ma le mazzette di Del Turco, non si potrebbero mica reinvestire in Case di Riposo pubbliche?

(quest'ultima idea, totalmete DISINTERESSATA)
-Ma una che è alta 1.63 non può forse fare la pornodiva?
Eh sì perchè ,  illustrando il fenomeno Nao (ovvero,  questa signorina qui sotto)

...La Repubblica fa notare che -nonostante sia alta "soli" 1.63 centimetri-  Nao possiede una carica erotica che ha fatto strage di cuori in Giappone.
E si prepara a farne anche negli USA.
E a pendere dalle pareti, in innumerevoli calendari.
Soli 1.63 centimetri? Embè? Le donne piccoline non possono essere belle?
Non capisco questa storia dell'altezza!
Che importanza vuoi che abbia, quando si è proporzionate?
Perchè piuttosto, non abbassano gli scaffali, e non vendono pantaloni già pre-adattati agli arti inferiori di chi è sull'1.60? Che noia dover fare la piega ogni volta!
(Io non so quanto son alta, giuro)
(è che non mi hanno mai misurata)
(ma parlo così, nel pubblico interesse....)

domenica, 13 luglio 2008

It's a perfect day

 

It's a perfect day.
È un giorno perfetto.

Sono arrivata presto, questa mattina, a casa dei miei. Ma loro erano già partiti. Quando qualcuno parte e non faccio in tempo a salutarlo, mi prendono sempre pensieri allegri. Del tipo : "E se non torna più? Non l'ho neanche salutato!".
Perchè io penso positivo.

It's a perfect day.
Dunque. Ci siamo. Inizia la mia settimana da badante di mia nonna e del suo Alzheimer. Sono arrivata in tempo per la pillola della pressione. Spero di non dimenticare mai quella per la memoria.
Perchè  non è che io stia messa poi tanto meglio di lei.

It's a perfect day.
Non c'era un cane, stamattina. Neanche più un sacchetto della munnezza a farmi compagnia. Solo mi chiedo, che ci fanno tanti uomini  soli, nelle loro auto parcheggiate sotto il sole? Aspettano? Spiano? Hanno dormito lì?
Perchè io gli affari miei...mai.

It's a perfect day.
Non posso certo prendere ed uscire, così. Liberamente. Non posso, per una settimana. Non posso certo lasciar sola la nonna. Strano che io ci pensi. Di solito col caldo divento pigra, e di uscire e di affrontare il solleone ho poca voglia. Ma adesso, incomincio a sentirmi in carcere. Ed è solo una settimana. Ed è un pensiero molto sciocco.
Perchè io non riesco mai ad esser razionale.

It's a perfect  day.
E per farmi compagnia: lettore Mp3 nuovo nuovo, Settimana Enigmistica, romanzo-polpettone e tante riviste spazzatura. Non sapevo che la Santanchè fosse casta da un anno, dopo aver rifiutato di darla a Silvio B. Non avevo idea che Eva Longoria avesse l'addome rilassato. Non pensavo che Brigitte Nielsen si sarebbe fatta fare una liposuzione in diretta tv, nè che la Carfagna avesse gli occhi spalancati per le conseguenze del botox. Ma non voglio legger tutto in una volta, anche se ho sete di sapere. Non voglio leggere tutto assieme.
Perchè io ho una settimana di tempo per restar chiusa in casa ad approfondire.

Yes.
It's a perfect day...

sabato, 12 luglio 2008

Acquisto (più o meno) compulsivo

Entrai (alla Fnac), lo vidi, lo esaminai, lo soppesai, lo rigirai, valutai i pro e i contro e insomma...non riuscii a resistere!

Creative Zen 4 Giga
Memoria espandibile con SD
Riproduzione file audio, video e  foto
Radio FM
Schermo da 2.5''
Sono inclusi cavo USB
caricabatterie da parete
custodia in cuoio
Tutto a 109 euro , siori e siore...in offerta!
(poi mangerò pane  e cipolla, ma tant'è...)
(...dimagrire un po' non fa poi male...)

venerdì, 11 luglio 2008

E svegliarsi la mattina...

Sono in vena di rivelazioni scottanti, non so cosa ci fosse nel mio caffè...
Ad ogni modo, vi rendo partecipi del fatto  che, quando mi sveglio, sono così:


Poi, pian piano, faccio pace coi miei capelli e gradualmente riacquisto il dono della vista.
Anche se dalla foto non si direbbe, mi sento meglio rispetto a ieri!
Devo recuperare le forze, perchè da domenica mi tocca trasferirmi a casa dei miei (che vanno in vacanza per una settimana), e trasformarmi in badante finto-ucraina per la mia nonnina, ultranovantenne e con l'Alzheimer.
A proposito di Alzheimer, da lunedì mia nonna entrerà a far parte di un progetto del Comune di Napule per i malati e le loro famiglie. Un pullmino verrà a prendere la nonna alle 8:00 e la porterà in una struttura apposita dove si svolgono una serie di attività, seguite da medici, assistenti sociali, infermieri. Pranzerà lì e, alle 14, me la riportano a casa.
Insomma, si tratta di un progetto a metà strada tra il sociale e lo scientifico, un po' per far evadere e svagare i malati, un po' per studiare la malattia stessa.
La Vera nonna in questi giorni ha passato varie visite per l'idoneità, ha stupito i dottori per la sua iperattività e, a quanto pare, è stata già avvistata sotto il braccio di un vecchietto....
Com'è che io, rispetto a mia nonna, mi sento 100 anni di più?
Have a lovely weekend, anche da Micky...


mercoledì, 09 luglio 2008

Broken Stories

Un anno fa, ho aperto un blog.
Ce l'hanno tutti, lo voglio anch'io- mi sono detta.
E doveva essere una raccolta dei miei scritti, qualcosa che mi permettesse di continuare quel percorso che è iniziato con la pubblicazione di due racconti in una raccolta di scrittori emergenti....e che poi si è concluso in un'aula di scuola ad urlare ,  nella stanza di una banca a firmare le carte del mutuo.
 Insomma, i sogni si chiudono tra le quattro mura della realtà più spesso di quanto crediamo.
E mi serviva un posto dove dargli libero sfogo, radunare le idee, pubblicare le cose che scrivevo.
Per lo più brevi frammenti, racconti che vanno giù in meno di un minuto.
Broken Stories, appunto.
Ma poi, si sa, io sono un'incostante.
Una bugiarda.
Una che trattiene meglio la pipì piuttosto che il cinismo.
Per cui, in 100 gocce di Valium  la mia quotidianità ha preso il sopravvento sulla mia fiction personale.
Ho preso a raccontare di me, del mio lavoro, e i racconti sono passati in secondo piano.
Forse perchè la realtà supera la fantasia
Non mi sembra giusto però. La fantasia merita sempre un posto.
Un posto tutto per lei.
Anche se solo per marcirci dentro.
E quel posto, da oggi, sarà questo qui...

martedì, 08 luglio 2008

2 Misteries

Mi affascina il lento sciabordio siculo di Andrea Camilleri.
Mi prende il ritmo serrato delle ricostruzioni di delitti ed omicidi, se sono firmate da Carlo Lucarelli.
Starei a sentire Corrado Augias per ore.
Mi intrigano i gialli, e vivrei solo di misteri.

E ce ne sono due particolarmente inquietanti, che nelle ultime ore turbano la mia mente.
Perchè una come me (cioè, me) che è atea, detesta la Chiesa come istituzione, disprezza il Vaticano e spera che l'attuale Papa venga divorato da un'emorroide gigante....ha ricevuto una telefonata, per eventuale lavoro, da una scuola cattolica?
(Perchè mando i curriculum decisamente  a cazzo? Mmmmh....chi può dirlo... )

Ma i nostri vicini sono sempre stati in crisi coniugale, hanno sempre avuto un rapporto difficile con la figlia, si son sempre promessi vicendevolmente mazzate di morte....o è solo l'effetto del caldo?
(....o è il caldo che costringe a spalancare le finestre, e a rivelare al mondo persino la marca delle proprie mutande? Inquietante....)


lunedì, 07 luglio 2008

Le sgarzole

Fa caldo. Ma caldo.
Sto qui sul divano. La tv è accesa. Le aspiranti veline  starnazzano e sgambettano su Canale 5.
Ed io mi subisco gag, stacchetti, battute tristerrime....lo stomaco si contorce, ma il telecomando è lontano.
Troppo lontano.
Sudo solo all'idea di alzarmi, e prenderlo.
Chiederei al gatto, ma quando non è alla toilette...lui mangia. Quando non mangia, lui dorme.


Restiamo su Canale 5, allora.
Ma fa caldo..
Troppo...