giovedì, 17 luglio 2008

Sales!

Stamattina, affidata la nonna all'operatrice del progetto Alzheimer, ho fatto un rapido giro per negozi.
Ci sono i saldi, porca trota!
Certo… non è ancora il momento dell'acquisto, per chi ha un budget limitato come me.
Quelli come me devono attendere i saldi della disperazione.
Ovvero il momento in cui la chiusura estiva è così vicina che quello che resta da smaltire viene messo al 70% (o giù di lì), perché proprio bisogna darlo via.
Ma sono stata una brava bambina (anche se sono una bambina a cui è scaduto il contratto), e volevo proprio concedermi qualche sciocchezza, nonostante sia un po’ troppo presto per la disperazione.
Vediamo quanti morti hanno scavato, ho pensato mentre - con la mia metà- mettevo piede in un megastore del mio quartiere. Un megastore di quelli presenti in tutto il mondo. Un megastore low cost, ma che strizza un occhio alla moda. Un megastore con guardia gorilliaca all'ingresso.
Appena entrati, AVREMMO dovuto guardarci intorno vogliosi....perché c’era già il 50%!
Macché.
Ma quale stupore.
Ma quale frenesia dell’acquisto.
Io e la mia metà semplicemente cominciamo a starnutire.
Sì, starnutire.
Ferocemente.
Ma che è 'sta polvere nell'aria?
Borotalco?
Antrace?  
Ceneri di caramelle Valda sparse nell’aria?
No, niente di che. Solo la polvere di vecchi pullover riesumati per l'occasione!

Ad ogni modo, qualcosa ho comprato. Nel megastore, e poi (ssssshhhhhh!!) anche al mercato.

Nel megastore , ho preso questa:


Sportiva ma non troppo. Ben rifinita, aderente quanto basta.
Il colore è scuro. Un grigio passepartout, perchè sennò cado nel tunnel dell'abbinamento.
(Sì, quelle appese dietro sono loro. Vi presento le mutande di mia nonna!)

Al mercato invece, ho preso queste. Primaverili, ma anche autunnali a patto che l'autunno non sia troppo piovoso.
Perfette sotto i jeans, ma anche no.
Stonefly stagionate, ma comode e carine.


E sì, questo è tutto il tacco che potrei riuscire a portare.
(...potrei!)

E infine....la borsa! Quella estiva, quella in cui ficcare l'asciugamano appallottolato.
 Quella che non è nè abbastanza grande, nè abbastanza piccola.
Ma ormai ho capito:  la borsa per me ...NON ESISTE.
Consapevole di ciò, ho preso questa.
Kuvè, dieci euro e un po' di ricamini...



Insomma, Vera Fèscion Victim (dei poveri)!

Ma mi consolo perchè su You Tube ho scoperto i documentari "gialli" dell'americana A&E.
L'ho già detto, che mi affascina la crimonologia ed il profiling.
(Non accettano precari italiani, nell'FBI?)

mercoledì, 09 luglio 2008

Broken Stories

Un anno fa, ho aperto un blog.
Ce l'hanno tutti, lo voglio anch'io- mi sono detta.
E doveva essere una raccolta dei miei scritti, qualcosa che mi permettesse di continuare quel percorso che è iniziato con la pubblicazione di due racconti in una raccolta di scrittori emergenti....e che poi si è concluso in un'aula di scuola ad urlare ,  nella stanza di una banca a firmare le carte del mutuo.
 Insomma, i sogni si chiudono tra le quattro mura della realtà più spesso di quanto crediamo.
E mi serviva un posto dove dargli libero sfogo, radunare le idee, pubblicare le cose che scrivevo.
Per lo più brevi frammenti, racconti che vanno giù in meno di un minuto.
Broken Stories, appunto.
Ma poi, si sa, io sono un'incostante.
Una bugiarda.
Una che trattiene meglio la pipì piuttosto che il cinismo.
Per cui, in 100 gocce di Valium  la mia quotidianità ha preso il sopravvento sulla mia fiction personale.
Ho preso a raccontare di me, del mio lavoro, e i racconti sono passati in secondo piano.
Forse perchè la realtà supera la fantasia
Non mi sembra giusto però. La fantasia merita sempre un posto.
Un posto tutto per lei.
Anche se solo per marcirci dentro.
E quel posto, da oggi, sarà questo qui...

venerdì, 20 giugno 2008

La donna è mobile (e pure un po' sprecona)

Sarà che l'età  -a 29 anni compiuti- avanza inesorabile.
Sarà che ho la memoria corta.
Sarà.
Ma mi sono accorta di aver due creme idratanti. Proprio lì, sulla mensola.
Una è questa:
L'altra è questa qui:


Stessa casa produttrice, stesse caratteristiche (più o meno). Insomma, ne sarebbe bastata una sola!
Invece no.
Ed ho anche queste:

Corredate (ovviamente) di doppioni,
Non sia mai restassi senza fragranza alla fragolina di bosco, e non riuscissi ad appestare l'autobus!
E poi, che dire della mia lotta (persa) contro l'acne vulgaris?
Posseggo questa:
Ed anche il suo perfetto equivalente:
Tutto questo per dire che , dopo mesi, ho finalmente preso coscienza: non ho più nemmeno un centimetro libero in bagno.
Dovrei buttar via un po' di roba!
(.....)
(...ma creme, profumi e i campioncini si potranno tenere nel water?)

lunedì, 09 giugno 2008

Meglio tardi....

L'essenziale è
invisibile agli occhi
(A. Saint-Euxpery,
Il piccolo principe)


Due cose mi piacciono, e pure molto.
Mi piace andare per mercatini, e ravanare, e frugare, e pescare l'affare. La borsa a poco prezzo, la camicetta scontata. Un po' per necessità. Un po' perchè sono ficcanaso.
L'altra cosa che mi piace, infatti, è frugare nel passato. Nei vecchi delitti, nei casi irrisolti, nei misteri. Uno di quelli che avevo "studiato", tempo fa, oggi è tornato alla luce. Ed è stato risolto. Dopo 33 anni è ora di aggiornare queste pagine.
Perchè l'assassino di Cristina è stato trovato.
Dopo 33 anni. Tempestivi, non c'è che dire. Ma dato che in giro ci son medici che prendon pezzi di polmone a sbafo, ragazzini narcisi e sfasciatutto e sparatori di bambini. Dato che presto aboliranno pure le intercettazioni per proteggere i politici...beh, dài.
Non è andata poi così male.
33 anni.
Son volati, in fondo!
Dobbiamo accontentarci.
Ed ora, spero ci sia qualcuno che si interessi anche di lei.
Sono passati appena 37 anni...

venerdì, 30 maggio 2008

Long time not seen...

C'è chi non ne ha mai guardato un episodio.
Chi ha collezionato tutti i dvd.
Comunque, da oggi le ragazze sono al cinema.
Carrie -ex single impenitente- si sposerà?
Quanti uomini si sbatterà la sessodipendente Samantha?
Miranda la rossa, conserverà il suo sarcasmo?
E Charlotte? Non sopporto il suo fare bon ton!
Io vorrei essere l'arguta e modaiola Carrie.
Invece, invece ho tutto di Miranda (tranne brillante la carriera di avvocato...).
Sex & the City può piacere o meno, ne convengo. Ma ha il merito di aver mostrato che le donne non sono solo: a) casalinghe, b) madri, c) oggetti sessuali, d) veline.
Meno stereotipi appicciati addosso,  più libertà di essere se stesse.
Anche se nevrotiche.
Single.
Mangiauomini.
E col mento un filino troppo lungo...

lunedì, 28 aprile 2008

Bellicapelli

-Come stai bene bionda!
-Non ti avevo riconosciuta!
-Sei bellissima!
Grazie, grazie a tutti! Grazie, davvero!
 Ma...minchia, ma stavo proprio così male coi capelli castani?
Comunque, se si è bionde dentro...è giusto diventarlo anche fuori! E poi, nonostante abbia cambiato colore di capelli solo ottocentosettantamilavirgolatreperiodicovolte (sono una personcina stabile, io!), il biondo ramato mi mancava!
Tuttavia, il migliore è stato "lui".
E quando dico "lui", intendo il mio alunno psicotico.
-Ma...ma....tu sei d'oro!
Peccato che non valgo....tanto quanto peso!
(non che io pesi molto, eh)
(tuttavia...)
(meglio di niente!)

sabato, 15 marzo 2008


lunedì, 10 marzo 2008

It will never happen to me...

No, non mi lascerò travolgere dall'affetto per un animale domestico.
A me non succederà mai. Sono una serial killer mancata, io.
Sono incazzata come iena un giorno sì, e l'altro pure.
Prima di andare a dormire leggo questo. O questo.
Sono cinica,  e....

....ho comprato quella rossa.
Ma solo e soltanto perchè una mini canadese a forma di topo dà quel tocco post moderno (o post umano?) al salotto...

domenica, 02 dicembre 2007

Fucking shopping

Una bambina viziata, aggressiva e irritante urla nei timpani della domenica.
Ti riprometti di rivederla direttamente quando avrà compiuto diciott'anni.
Ma è una di famiglia.
Al massimo, potrai aspettare sino alla sua comunione.
Per fortuna però, c'è il centro commerciale.
Lui sì, che  ti risolleva la domenica.
Cosa cercare lì dentro?
Molte, molte cose.
Il regalo sbagliato, per esempio.
Ma anche l'offerta scaduta.
Babbo Natale strabico.
Il pullover della grande catena, che si restringerà dopo due giri di lavatrice.
Poi, la cassa amica che parla, e ti fa risparmiare tempo.
Ma pure (o sopratutto?) la signora obesa  che ti spinge, e ti scuote, e quasi ti fa inciampare. E ti fa rinsavire, e riapprezzare il silenzio, e stringere più forte la mano di chi- con pazienza- ti ha accompagnato sin lì.
E che sa, sa che tu- in mezzo al caos- vorrai ritornarci.
(magari domenica prossima?)

domenica, 11 novembre 2007

Vivo sempre insieme ai miei capelli

Io senza capelli sono una pagina senza quandretti, un profumo senza bottiglia, una porta chiusa senza la maniglia. Così cantava qualcuno, scuotendo i propri biondi dreadlocks sul palco dell'Ariston.
 Io, però,  non sono rasta. E tantomeno ho una chioma lunga e fluente.
Io lotto con le mie liane, che ho sempre cercato -invano- far crescere libere (e anche un po' incolte).
E  nell'attesa che avvenga la crescita miracolosa, io  lavo, asciugo,  piastro e   arriccio senza tregua.
Ogni giorno. Fu così che una  British collega dell'azienda in cui lavoravo (perchè no, non ho fatto sempre l'insegnante),  preoccupata per la mia mania  tricologica, mi aprì il suo cuore e mi dedicò tali toccanti versi:

Is there anything scarier
than a bear with malaria?
There's the Yeti that's hairier

(trad. : c'è qualcosa di più terrificante
di un orso con la malaria?
Lo Yeti, che ha più capelli..)


Ma no, la prospettiva di assomigliare ad uno Yeti capellone non mi ha fatto smarrire la strada della profumeria, Non mi ha procurato un'amnesia sull'arte della cotonatura. Non mi ha dissuaso dal farmi , ogni santo giorno, lo shampoo di cui sopra.
Però, però....ho trovato qualcuno che potrebbe spiegare meglio la mia mania. Qualcuno che forse ha capito cos'è che si nasconde dentro quella schiuma profumata, che un po', un po' brucia...

LO SHAMPOO- Giorgio Gaber

da "Dialogo tra un impegnato e un non so" 1972, scritta con Sandro Luporini

Una brutta giornata
chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c'è niente da fare
non c'è via di scampo
quasi quasi mi faccio uno shampoo.

Uno shampoo?

Una strana giornata
non si muove una foglia
ho la testa ovattata
non ho neanche una voglia
non c'è via di scampo
sì, devo farmi per forza uno shampoo.

Uno shampoo? Sì, uno shampoo.

Scende l'acqua, scroscia l'acqua
calda, fredda, calda... giusta!

Shampoo rosso, giallo, quale marca mi va meglio?

Questa!

Schiuma, soffice, morbida, bianca, lieve, lieve,
sembra panna, sembra neve...

La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti
accarezza la testa quando sei triste e stanco, una mamma enorme, una mamma in bianco!

Sciacquo, sciacquo, sciacquo...

Seconda passata.

Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora.

I migliori son più cari perché sono antiforfora.

Schiuma, soffice, morbida, bianca, lieve, lieve,
sembra panna, sembra neve.

La schiuma è una cosa pura, come il latte, purifica di dentro
la schiuma è una cosa sacra, che purifica la persona meschina, abbattuta, oppressa, è una cosa sacra: come la santa messa!

Sciacquo, sciacquo, sciacquo...

Fffffff... fon!